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Scheletri di Zerocalcare

Diciotto anni, e una bugia ingombrante: Zero ogni mattina dice alla madre che va all’università, ma in realtà passa cinque ore seduto in metropolitana, da capolinea a capolinea. È così che fa la conoscenza di Arloc, un ragazzo un poco più piccolo di lui che ha altri motivi per voler perdere le sue giornate in un vagone della metro B di Roma. Man mano che la loro amicizia si fa più profonda, le ombre nella vita e nella psiche di Arloc si fondono con le tenebre del mondo dello spaccio di droga della periferia romana. Un romanzo grafico che l’autore definisce “più efferato del solito” a cavallo tra realtà e invenzione, tra oggi e vent’anni fa, tra la paura del futuro e quella del presente.

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PREMIO STREGA 2018

A guidare la cinquina dello Strega è Helena Janeczek. Uno Strega che comincia la sua volata finale nel segno delle donne, con tre finaliste su cinque.

Davanti a tutti c’è Janeczek, scrittrice nata in Germania nel 1964 e naturalizzata italiana, che ha ottenuto il primo posto con il suo romanzo La ragazza della Leica dedicato all’amore tra Robert Capa e Gerda Taro. Una storia di passione civile e di fotografia, ambientata durante la guerra di Spagna. Al secondo posto Marco Balzano con Resto qui, un altro romanzo storico che si svolge nel Sud Tirolo: comincia durante il Fascismo e arriva fino agli anni Sessanta. Lo spoglio dei voti è stato fatto da Paolo Cognetti, vincitore dell’anno scorso con Le otto montagne.

Come detto una delle novità dello Strega sono le tre donne in finale: questo potrebbe portare a rompere il monopolio maschile che dura dal 2003 quando ci fu l’ultima vincitrice, Melania Mazzucco con Vita. L’altra novità è il primo posto di un editore fuori dal gruppo Mondadori-Einaudi-Rizzoli, poiché il romanzo La ragazza con la Leica è pubblicato da Guanda.

Ecco i voti della cinquina: Helena Janeczek con La ragazza con la Leica (Guanda) 256 voti, Marco Balzano con Resto qui (Einaudi) 243 voti, Sandra Petrignani con La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg (Neri Pozza) 200 voti, Lia Levi con Questa sera è già domani (Edizioni E/O) 173 voti, Carlo D’Amicis con Il gioco (Mondadori) 151 voti.

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